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| I Servizi
per l'infanzia |
I servizi dell’infanzia, dell’adolescenza
e della famiglia rientrano tra le principali competenze
istituzionali riconosciute all’ente locale dalla
L.R. 38/96 e dalla recente Legge quadro n°328/2000
caratterizzandosi con interventi finalizzati che mirano:
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al benessere, all’espressione
delle potenzialità e capacità dei bambini
e degli adolescenti ed alla prevenzione dei fenomeni di
disagio;
al sostegno alla famiglia;
al potenziamento e miglioramento del servizio asili nido;
al miglioramento della crescita, dello sviluppo psico-pedagogico
e relazionale del minore 0-3 anni;
alla prosecuzione della continuità educativa orizzontale;
alla prosecuzione sperimentale della continuità
educativa verticale;
alla formazione e aggiornamento continuo del personale
tesi a migliorare la qualità del servizio anche
attraverso iniziative innovative. |
| Tali finalità si concretizzano
nei seguenti progetti: |
1. Corso di formazione per
gli operatori “Musica in Culla”
seguendo il metodo E. E. Gordon.
2. Progetto formativo per il personale
educativo “Prevenzione
degli Abusi” secondo un intervento di tipo
multidisciplinare-integrato, in collaborazione con il
servizio di rete presente nel territorio.
3. Potenziamento delle iniziative
di collaborazione con le realtà territoriali attraverso
una fitta collaborazione con figure specializzate (psicologa,
neuropsichiatria infantile, fisioterapista) in particolare
quando si è in presenza di bambini portatori di
handicap e in situazioni di disagio.
4. Prosecuzione della sperimentazione
“continuità verticale”
instaurando una circolarità della comunicazione
tra asilo nido e scuola dell’infanzia, nel rispetto
delle competenze reciproche alla luce anche di quanto
espresso dalla recente riforma scolastica L. Moratti.
5. Promozione del ruolo familiare
all’interno del nido, attraverso una serie
di iniziative volte a coinvolgere la famiglia nel processo
evolutivo del bambino, al fine di realizzare il pieno
raccordo tra le due istituzioni formative (partecipazioni
a incontri-dibattiti tra coppia genitoriale, gruppo educativo,
esperti della prima infanzia e personale docente della
scuola dell’infanzia).
6. Realizzazione
del terzo asilo nido a fronte di una richiesta
espressa di oltre 200 domande (che non soddisfa comunque
la reale richiesta la quale risulta essere di gran lunga
maggiore).
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Segue  |
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